•Come puoi rialzarti quando sei a terra se non trovi nemmeno un solo motivo per farlo? •

Erano secoli che non mi succedeva,almeno un paio d’anni,per rendere l’idea,nemmeno nei periodi peggiori.
Mentre lavavo i capelli e non ricordo nemmeno piú quale canzone spotify aveva deciso di proprinarmi,sono crollata,letteralmente. Mi sono accasciata nel mio angolino,con le spalle al muro e le lacrime che non so nemmeno spiegarle. Sono rimasta li,rannicchiata mentre l’acqua scendeva e mi bagnava le gambe per non so quanto. Non avevo voglia di rialzarmi,non avevo la forza .
Non c’era nessuno a tendermi la mano,ero da sola con le mie paure e tutto quello che mi faceva male,stanca. Stanca perchè anche nel lasciarsi scivolare le cose addosso l’impatto e la botta fanno male.
Non volevo rialzarmi perché era come mi sentivo,accartocciata in un angolo della mia vita a fissare lo scorrere delle cose; non volevo rialzarmi perché sentivo il cellulare continuare a squillare e non avevo nemmeno un po’ voglia di rispondere a quei messaggi.
E sono rimasta li. Senza dover nascondere come mi sentivo perché tanto nessuno capisce,perché “sei una palla’,perché ‘sei tu che esageri”.
Continuavo a ripetermi di dovermi rialzare ma non riuscivo.

Come puoi rialzarti quando sei a terra se non trovi nemmeno un solo motivo per farlo?

E ora sono fuori.
In piedi.
Sorridente.
Ho indossato la mia maschera piú convincente ,il sorriso piú finto e lo sguardo migliore.

E si ricomincia.
Sipario.
In scena.

Perché tanto il vuoto che hai dentro non lo vede nessuno per fortuna.

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2 pensieri su “•Come puoi rialzarti quando sei a terra se non trovi nemmeno un solo motivo per farlo? •

  1. “In corridoio mi blocco un attimo
    ed ho paura e mi aggrappo al muro
    e grazie a Dio non mi ha visto nessuno
    grazie a Dio non mi ha visto nessuno.
    Ma in fondo è del tutto normale
    dormi poco e mangi male
    passerà anche questa,
    passerà anche questa,
    passerà…”

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  2. Un motivo, per tirare avanti, lo si può trovare sempre, anche se a volte bisogna sforzarsi molto. Anche i ricordi, se voltati dalla parte giusta, si può riuscire a sopportarli. E si può anche imparare a sopportare la gente che non capisce. E’ il bello del palcoscenico, in fondo, attori, tutti nascono.
    Resta poi la soddisfazione di trovare qualcuno che ti apprezza, almeno qui, sui blog. E non è poco, non è poco. Tu sei molto brava.

    Piace a 1 persona

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