-Abbi cura di te.

Ho visto il mio volto riflesso sullo schermo del cellulare e ho pensato al mio prossimo tatuaggio.

Abbi cura di te.

Semplice.
Diretto.
Scontato,forse.

Ho visto la mia faccia e ci ho letto quel senso di passività ed inutilità che non mi sentivo addosso da troppo tempo. Ho chiuso gli occhi e provato a sentire il tuo profumo. Quello che mi faceva sentire bene,che aspettavo, che preferivo persino all’odore della pioggia. Preferivo te, sotto la pioggia.
Mi fa impazzire.
Mi fa impazzire l’idea di te che scopi con un’altra. L’idea che un’altra si porti addosso il tuo profumo.Mi ha sempre mandato fuori di testa. Tu mi mandavi fuori di testa. Ho passato 22 anni della mia inutilissima vita a trattare male persone di cui non mi importava, a fingermi felice perché non sapevo esserlo. Poi io non so nemmeno come sei arrivato tu, allo stesso modo non capisco come mandarti via. Non voglio farlo. Non voglio perdere la mia felicità che col cazzo non è una truffa. Mi sento stupida ad aver rovinato tutto, a non valere la pena, a non essere abbastanza. lo ripeterò all’infinito.
Ieri guardavo fuori dal finestrino di una circumvesuviana come sempre troppo affollata. Guardavo fuori e pensavo di aver passato una bella giornata. Però poi tu non c’eri. E ogni volta che pensavo a qualcosa di bello, qualcos’altro mi ricordava te e che le cose forse sarebbero state più belle . Non volevo accontentarmi. E invece ho perso tutto, ho perso i miei vestiti che sapevano di te. Ho giocato l’ennesima partita sbagliata.

Ho visto il mio riflesso sullo schermo del cellulare ma anziché scuotermi e togliermi di dosso tutto, sono rimasta li, a fissare lo schermo aspettando che si fosse illuminato per un tuo messaggio che non sarà comunque mai abbastanza.

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addio,fottiti ma aspettami.

Mi manca. E vorrei scrivergli. Anzi vorrei prendere la macchina e andare da lui. Basterebbe poco, basterebbe che lo chiamassi e massimo mezz’ora dopo saremmo sui sedili posteriori della sua macchina a limonare. Il punto é che lascerebbe addosso un altro po’ di lui, mi svuoterrebbe un altro po’ dentro ed io sto cercando di riprendermi qualcosa, sto cercando qualcosa che non ho lasciato a lui . Il problema é che ho provato a dare tutto a una persona che non lo voleva ed ora é lì, in qualche angolo accantonato senza che lui se ne faccia nulla. Vorrei solo valere la pena,capisci? Io non ce la faccio ad essere quello che lui vuole io sia,io ho bisogno di essere almeno quello che lui é per me. Lo so, lo so che io non ho nulla. Non ho nulla di speciale, sono paranoica, fissata e piena di paure. Sono lunatica, testarda. Sono un casino . Sono un casino enorme che però farebbe tutto per renderlo felice. Come posso essere così legata a qualcuno che non mi appartiene e che non mi é mai appartenuto? Ho bisogno di lui, di tornare a casa e sapere che lui é mio,mio e di nessun’altra. Ho messo da parte tutto. Le paure,le paranoie,persino tutti i miei principi. Ho accettato di non essere niente, gli ho permesso di essere un fantasma perché speravo che prima o poi avrebbe visto quanto eravamo speciali.